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L’anno in cui si celebra il giubileo viene detto anno Santo.

Il giubileo, nell’epoca degli antichi ebrei veniva dichiarato anno santo, cadeva ogni 50 anni e durante quel periodo la legge mosaica prescriveva che la terra, di cui Dio era l’unico padrone, non fosse coltivata, ritornasse all’antico proprietario e gli schiavi riavessero la libertà.

Per la chiesa cattolica il giubileo consiste nell’indulgenza plenaria solenne che elargisce il Papa ai fedeli che si recano a Roma e compiono particolari pratiche religiose.

Il primo anno giubilare fu bandito da papa Bonifacio VIII nel 1300, quando uno straordinario senso di curiosità e aspettativa fece giungere a Roma consistenti masse di pellegrini.

Bonifacio VIII fissò le scadenze per la celebrazione del giubileo ogni 100 anni.

Tale periodo, tuttavia, fu ridotto a 50 anni inseguito a una petizione dei Romani a Clemente VI e il secondo giubileo si tenne nel 1350.

Urbano VI volle fissare poi il ciclo del giubileo ogni 33 anni, in ricordo del numero degli anni che visse Cristo.

Infine, tra i giubilei degni di nota, particolare significato attribuì Papa Giovanni Paolo II al Grande Giubileo del 2000.

giubileo

Oltre i giubilei ordinari, si ebbero numerosi giubilei straordinari, solennemente indetti, perché si intensificasse la pietà dei fedeli in circostanze difficili per la Chiesa o per le nazioni, oppure all’inizio di un pontificato.

Nel 2015 Papa Francesco ha indetto un giubileo straordinario, che andava dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016, dedicato alla misericordia.

Arriviamo così al 2019, anno in cui fu istituito il giubileo lauretano. E’ un “dono” di papa Francesco, una chiamata “a volare alto accogliendo Cristo come pilota della nostra vita facendo cose ordinarie in modo straordinario e mettendoci fede e amore come ha fatto Maria.”

Ha avuto inizio l’8 dicembre 2019 e l’occasione da celebrare è i cento anni dalla proclamazione di Papa Benedetto XV della Beata Vergine Maria di Loreto quale “patrona principale presso Dio di tutti gli aeronauti”.

La Santa Casa, che per tradizione è stata trasportata in volo dagli angeli a Loreto, aveva infatti ispirato gli aviatori reduci della Prima Guerra Mondiale che chiamavano familiarmente “casa volante” i loro velivoli.

Papa Francesco ha permesso di godere per altri 12 mesi dei benefici giubilari in questo tempo di pandemia.

La decisione pontificia proroga infatti fino al 10 dicembre 2021 il Giubileo Lauretano concesso in occasione del centesimo anniversario della proclamazione della Madonna di Loreto come Patrona di tutti gli aeronauti, da parte di Benedetto XV.

Monsignor Dal Cin afferma che la Santa Madre Chiesa dona così altri 12 mesi ai fedeli per ripartire da Cristo, lasciandosi accompagnare da Maria, segno per tutti di consolazione e di sicura speranza.

giubileoIl giubileo, iniziato ufficialmente con l’apertura della Porta Santa l’8 dicembre 2019, ma purtroppo non celebrato in tutta la sua estensione a causa della pandemia, rinnova così per altri 12 mesi l’opportunità di grazia e perdono per tutti i fedeli che visiteranno il Santuario Pontifico.

Tale grazia si estende anche alle tante cappelle degli aeroporti civili e alle basi dell’aeronautica militare del mondo.

L’indulgenza, come si legge nella costituzione apostolica Indulgentiarum doctrina, è la remissione d’innanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi per quanto riguardo la colpa, per i quali cioè si è già ottenuta l’assoluzione confessandosi.

L’indulgenza è una remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per interventi della Chiesa, la quale, come ministro della Redenzione, con la sua autorità, dispensa e applica del tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi.

L’indulgenza può essere parziale o plenaria, e per ottenere quest’ultima è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere tre condizioni: il sacramento della Riconciliazione, la partecipazione all’Eucarestia e la preghiera secondo le intenzioni del papa.

La Madonna Pellegrina in 12 mesi ha viaggiato tra gli aeroporti italiani ed esteri e per le basi dell’aeronautica militare.

La fede e la devozione respirata in vari luoghi del mondo riporta sempre il cuore a Loreto dove tutto iniziò nella notte tra il 9 e il 10 dicembre, quando la Santa Casa si posò sul colle Lauretano.

Sia stata trasportata dagli angeli Come vuole la tradizione o invece traslata da uomini, di certo l’assistenza del Cielo in questo straordinario trasporto che lega la Terra Santa, terra di Gesù e Maria, con a piccola città di Loreto.

Nei giorni difficili della pandemia anche il giubileo ha vissuto dei cambiamenti, in quanto sono mancati tanti eventi e arrivi di devoti.

Ma proprio la staticità di questi mesi ha reso evidente che il giubileo è essenzialmente il tempo in cui Dio apre le sue braccia ad ogni uomo.

 

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